Sulla scia di Klimt, si propone di rappresentare la donna nella sua complessità, nel suo eterno divenire e trasformarsi, come vittima di un destino che non si è scelto. La luna ne è garante e testimone. Non a caso Ranaldi pone la luna, lucente e silenziosa guardiana, accanto a corpi di donna.

Opere che ti potrebbero interessare